Che avrebbe dato scandalo, alla Festa del cinema di Roma, si sapeva già.
"Un gioco da ragazze", pellicola shock che segna il debutto nel lungometraggio di Matteo Rovere, è stato addirittura censurato ai minori di 18 anni facendo scattare l’immediata protesta sia della produzione, sia del cast della pellicola. “Le protagoniste del film sono cattivissime, ma tremendamente reali". Così argomenta la sua posizione il regista, secondo il quale il film non inventa nulla di estraneo alla realtà, si limita a registrare i comportamenti di “una parte di adolescenti che questa società può produrre, visto che non propone ai ragazzi né modelli né demoni".
I motivi della censura sono:
“La Commissione ha deciso per la limitazione in considerazione del realismo del film di per sé idoneo a indurre comportamenti imitativi. Si assiste al consumo di droga e di alcool e ad un regime di vita improntata al disprezzo dei più elementari sentimenti. La figura della protagonista che riassume le categorie negative del cinismo, dell’immoralità sessuale, del consumo di droga, del disprezzo per la vita risulta alla fine leader e vincente, senza che il film alterni tali caratteristiche con una conclusione esemplare, per cui il personaggio suddetto può apparire pieno di fascino ed addirittura un modello”.
Il film uscira nelle sale il 7 Novembre e ciò nonostante si prevede una grossa affluenza dopo tanto parlare, infatti più che censurarlo in questo modo credo si stato aperto a molte più persone e chi non potrà vederlo in sala, per vederlo, utilizzera altri modi come DVD, DivX e altro.
La TRAMA e il TRAILER
Elena (Chiara Chiti), Michela (Desirèe Noferini), Alice (Nadir Caselli) e Livia (Chiara Paoli), diciassette anni: belle, ricche e senza problemi. Nate e cresciute in seno all’alta borghesia di una ricca città di provincia italiana, sono le figlie delle quattro famiglie maggiormente in vista. Estremamente fashion addicted, fissate con la dieta e con l’aspetto fisico, spendono le loro giornate tra shopping di lusso, ragazzi, feste in locali esclusivi e scuola. Ma tutto per loro è già vecchio e noioso: genitori, istituzioni, amici, nulla sembra avere un reale significato, e vivono ogni cosa in modo superficiale, senza pensare alle possibili conseguenze dei loro comportamenti. Abituate a ottenere tutto e subito, si spingono a chiedere sempre di più. Elena incarna la leader del gruppo: magnetica, intelligente, sicura. Per lei l’amicizia rappresenta unicamente uno strumento di potere con cui esercitare controllo sulle altre. Ma un giorno Mario Landi (Filippo Nigro), il nuovo professore, entra nella vita della ragazza, cercando di cambiare qualcosa, e inconsapevolmente ne diventa un gioco…
“La Commissione ha deciso per la limitazione in considerazione del realismo del film di per sé idoneo a indurre comportamenti imitativi. Si assiste al consumo di droga e di alcool e ad un regime di vita improntata al disprezzo dei più elementari sentimenti. La figura della protagonista che riassume le categorie negative del cinismo, dell’immoralità sessuale, del consumo di droga, del disprezzo per la vita risulta alla fine leader e vincente, senza che il film alterni tali caratteristiche con una conclusione esemplare, per cui il personaggio suddetto può apparire pieno di fascino ed addirittura un modello”.
Il film uscira nelle sale il 7 Novembre e ciò nonostante si prevede una grossa affluenza dopo tanto parlare, infatti più che censurarlo in questo modo credo si stato aperto a molte più persone e chi non potrà vederlo in sala, per vederlo, utilizzera altri modi come DVD, DivX e altro.
La TRAMA e il TRAILER
Elena (Chiara Chiti), Michela (Desirèe Noferini), Alice (Nadir Caselli) e Livia (Chiara Paoli), diciassette anni: belle, ricche e senza problemi. Nate e cresciute in seno all’alta borghesia di una ricca città di provincia italiana, sono le figlie delle quattro famiglie maggiormente in vista. Estremamente fashion addicted, fissate con la dieta e con l’aspetto fisico, spendono le loro giornate tra shopping di lusso, ragazzi, feste in locali esclusivi e scuola. Ma tutto per loro è già vecchio e noioso: genitori, istituzioni, amici, nulla sembra avere un reale significato, e vivono ogni cosa in modo superficiale, senza pensare alle possibili conseguenze dei loro comportamenti. Abituate a ottenere tutto e subito, si spingono a chiedere sempre di più. Elena incarna la leader del gruppo: magnetica, intelligente, sicura. Per lei l’amicizia rappresenta unicamente uno strumento di potere con cui esercitare controllo sulle altre. Ma un giorno Mario Landi (Filippo Nigro), il nuovo professore, entra nella vita della ragazza, cercando di cambiare qualcosa, e inconsapevolmente ne diventa un gioco…











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1 commenti:
Film STUPENDO
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