Anche Vasco Rossi avrà il suo museo a Zocca, come Elvis Presley a Memphis.Si tratterà del primo grande museo italiano dedicato a un cantante vivente, quindi unico nel suo genere. In fase di progetto c’è pure un altro museo dedicato alla memoria di un altro grande, Luciano Pavarotti. Il museo dovrebbe sorgere a Modena, all'interno del Futurshow Village, su iniziativa di Claudio Sabatini e Nicoletta Mantovani.
L’allestimento del museo di Vasco Rossi è stato affidato a Carla Dallari, amica di sempre di Vasco, che dice:“sarà allestito all'interno del costruendo teatro polivalente. E la macchina promozionale del comune dovrà fare da battistrada per pubblicizzarlo, non solo in Italia. Saranno proposte fotografie inedite, le copertine dei dischi, lettere, manifesti, premi vinti”. "Il materiale è talmente vasto che il museo potrà continuamente aggiornarsi e cambiare aspetto".
Il sindaco di Zocca, Carlo Leonelli, comunica che “La struttura, cioè il teatro e il museo, a fianco del comune” “costerà 440 mila euro, speriamo di inaugurarla prima della prossima estate”
Il piatto-forte del museo sarà la documentazione dei suoi esordi, che per lo più non compare nelle biografie.
Dalla nascita il 7 febbraio 1952 al 1965 quando vinse un concorso per ragazzi, l'Usignolo d'Oro, con la canzone "Come nelle fiabe". Le sue prime band, i Killer e i Little Boys fondate con alcuni ragazzi di Zocca. E il 1977 con il successo col primo 45 giri: "Jenny e Silvia.
Nel museo sarà possibile acquistare tutto quanto si rifà all'artista, dalle magliette ai cd, dai libri agli occhiali. Il museo diventerà un formidabile strumento turistico per la piccola città appenninica, anche attraverso la rete. Un business per ristoranti, negozi, alberghi ma anche per la società che riscuote le royalty del cantante.Vasco Rossi ha detto sì e sarà il suo regalo alla città natale, 4.800 abitanti, dove si è recato non molto tempo fa per ricevere la cittadinanza onoraria, intervenendo nel corso di un consiglio comunale straordinario. In quell'occasione nacque l'idea del museo. Sono occorsi i tempi burocratici del progetto, della sua approvazione e della costituzione dello staff coordinato da Dallari. Poi finalmente la posa della prima pietra e ora si contano le settimane per tagliare il nastro, con le forbici in mano alla rockstar
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